Pittura

Grafica

Fotografia

Scultura

Poesia

Libro d'artista

 

Sezione Cultura

Comune di PADOVA n.1608

C.F.92179100281

P.IVA 04460980289

Maria Pia Torcelli

Maria Pia Torcelli è nata a Udine nel 1947. Laureata in Lettere e in Psicologia, ha insegnato Materie letterarie a Padova ed esercitato la professione di psicologa. Pittrice autodidatta, ha frequentato nel 1985 la Scuola Internazionale di grafica di Venezia dove ha approfondito la tecnica dell'incisione, nella stessa scuola ha appreso la xilografia ; durante il percorso ha incontrato artisti che in modo diverso hanno contribuito alla sua maturazione artistica : Bruno Gorlato,Marina Ziggiotti, Nader Kaleghnapour, Andreas Kramer .  Si dedica anche alla scultura, ove cerca di trasferire il bisogno di abbandono onirico, introspettivo e nostalgico che si trova anche nelle altre sue espressioni artistiche.  

Via San Pietro 59 

35139 PADOVA 

tel. 049 661989

e-mail: mptorcelli@alice.it  

 
Sculture in creta (Click on image to enlarge)

Riposo   2006 Pensieri    2006 Dove vai?     2006 Pausa     2006
Xilografie  a colori 1/1   con più legni  (Click on image to enlarge)

   
Luci nel bosco  2008 Pensieri azzurri   2008 Ricordi mediterranei  2008 La coppia '07  Ricordi dorati '07
Incisioni  su zinco : a.f.  a.t.  c.m.  p.s.   (Click on image to enlarge)

Memorie 2004 (21x26) 

Nostalgia 2005 (17x23) Luogo evocato 2005 ( 15x30) Le due sorelle 1985(12x16)
Mostre
-  1986      Galleria dell'incisione, Venezia   Rialto

-  1990     3° Premio Concorso Nazionale di Grafica, Agna

-  2002     Natale a Padova , Scuderie di palazzo Moroni

-  2003     Concorso Nazionale di Pittura e Grafica , Monselice

-  2003    3° Premio acquisto Concorso Regionale "Luigi Tito” di Dolo per la scultura

-  2003     Visioni d’ambiente , Associazione culturale “Città di Padova” , Padova

-  2003     “ Interpretazioni dantesche” , chiesetta dei Ferri, Padova

-  2004     mostra Concorso Regionale "Luigi Tito” , Dolo

-  2004     Centro d'arte San Vidal, Scoletta di San Zaccaria, Venezia

-  2004    Mostra Concorso Nazionale Biennale Arti Visive di Santa Maria di Sala.

-  2005    Arte Grafica Italiana, Castello dei Da Peraga , Vigonza.

-  2005    2° Premio per la grafica al Concorso Regionale Beppi Spolaor di Mira.

-  2005    1° Premio per la grafica al Concorso Regionale Luigi Tito di Dolo.

-  2005    2° Premio per la grafica al Concorso Nazionale Città  di Monselice.

-  2006    Arte Grafica Italiana, Castello dei Da Peraga , Vigonza.

-  2006    Omaggio a Mantegna , Piazzola sul Brenta ( PD)

-  2006    “ Il sogno inciso”  Teatro Pio X, Padova

-  2007    “ L’autoritratto”, mostra internazionale, fornace Carotta, Padova

-  2007     Galerie  5uenf Sinne, Halle ( Germania)

-  2007     Biennale d’arte, Trevignano ( Treviso)

-  2007     Sala “ Samonà” Padova

-  2007     Arte Grafica Italiana, Castello dei Da Peraga , Vigonza.

-  2008    Premio “ Città di Castelfranco Veneto”.

-  2008     “ Luna d’autunno”, palazzo dei Congressi  ,Montegrotto

-  2008     “ Arte, forme e colori”, fornace Carotta, Padova

-  2008     “ Farbholzschnitte aus Italien und Deutschland”,  Mohrvilla ,Monaco

-  2008      Arte Grafica Italiana, Castello dei Da Peraga , Vigonza

-  2008     “ Il volto della rimembranza”, atelier Xearte, Padova

-  2009     “ Olocausto” , atelier Xearte, Padova

-  2009     “ Nie mehr! “, ex Fornace Carotta, Padova

-  2009   “ Immagini e visioni” , Museo internazionale del vetro, Montegrotto

-  2009     “ Xilografie a colori” , galleria Kursaal  , Abano Terme

-  2009     2° Premio per la grafica al Concorso Nazionale Città  di Monselice.

-  2009     “ Intense trasparenze” . Fornace Carotta, Padova

-  2009     “ Paesaggi Interiori” , Gran Guardia,  Padova

-  2009     Arte Grafica Italiana, Castello dei Da Peraga , Vigonza

 

 Hanno scritto 

" La sensibilità plastica di questa minuziosa e sensibile autrice padovana ci conduce verso lo studio del corpo e dell'espressione femminile avvolto in dimensioni materiche fissate sulla superficie monocroma della terracotta. Le figure emergono gradatamente in diverse pose,avvolte in un'atmosfera contemplativa, talvolta colte in rilassanti torsioni. Ognuna trasfigura lo propria essenza più pura che dialoga vivacemente con lo tecnica screziata che l'autrice usa con raffinatezza . Il tocco morbido si posa sulle forme regalandoci le fluide fattezze dei corpi seguendo di volta in volta le sottili variazioni dell'animo. La scultura trasfigura alla fine i differenti momenti emotivi e formali della donna, si fa riflesso delle sensazioni più profonde dell'essere, ci avvolge con una straordinaria levità poetica."……. "Come incisore naturalmente Mariapia è rimasta fedele ai suoi soggetti , al mondo dell'infanzia, dei fanciulli, sempre tradotto con le tecniche incisorie più complesse e profonde e riscoprendo anche questa estrema essenzialità strutturale (che Mariapia ha anche nella scultura), cioè un segno pulito, quasi minimalista, che deve con pochi cenni darti tutto il contenuto del lavoro. Il contenuto è quello dedicato alle visioni sognanti, favolistiche dei bambini: il tema del gioco, il tema del silenzio, il tema anche della poesia…. " C' è una sottile sospensione del tempo che aleggia nell'aria, figure di giovani donne che attendono, bambine dall'espressione sognante e visionaria. Le acquetinte e le xilografie emergono per la raffinatezza esecutiva e ci conducono verso una dimensione poetica che nasce dall'attenta osservazione del mondo dell'infanzia delimitato, sul fondo, da architetture reali che però nella nuova collocazione spaziale spingono l'immagine verso un'atmosfera fiabesca. L'autrice mette in scena il teatro della memoria , un viaggio contemplazione che unisce la realtà alla fantasia senza tralasciare i contenuti emotivi della rappresentazione. Lo sguardo rasserenante de "L'attesa",la posa raccolta in "Abbandono", i gesti giocosi del quotidiano, rivelano l'ammirato stupore di scoprire continuamente la poesia di un momento di vita. Maria Pia Torcelli segue le dolci variabili del sentimento per tradurre con le sue incisioni l'attimo di riflessione, il pensiero fantasioso dei bambini verso la fiaba, la speranza di evadere dalla frenesia contemporanea. 

Gabriella Niero

 

" Attendendo all'arte grafico- illustrativa, Maria Pia Torcelli predilige la figura umana e il paesaggio, dandone di conseguenza, puntualmente, assoluta priorità. La persona dapprima colta generalmente in forme essenziali, seguendo i canoni legittimati da esemplare tipica classicità, con vigore e forza intensi, significativi, tali da palesare appieno i sensi profondi dello spirito, dell'essere segreto. Successivamente ella ama disegnare e quindi incidere il paesaggio, focalizzando, il più delle volte, isole e scogli,dirupi e vette, quanto di meraviglioso e sorprendente la natura sa proporre all'uomo in tante parti del pianeta. Vedute d'ambiente riportate sulla superficie con fedeltà per quanto concerne le particolari proprie connotazioni strutturali, ma nel contempo anche idealizzate, rese per effetto di personali sensazioni evocative, autentiche mitizzazioni, simboli. Grazie spesso alla effettuazione di forme oggettive, sapientemente accostate a fattezze astratte, indefinite,a magiche entità che il bulino sa sempre creare giocando sugli strabilianti effetti di arditi chiaroscuri e sulle variegate tonalità di piani luminescenti e di anfratti ombrosi, bruni. E per effetto ancora di un continuo susseguirsi di euritmie tonali, che riescono conferire perennemente all'immagine rappresentata , dinamicità, animazione. Doti tutte essenziali, di fondamentale importanza in una creazione artistica,dal momento che ne costituiscono la spiritualità, la vita. Istanze tenute giustamente sempre in debita considerazione dall'artista che, nel conferire concretezza alle proprie creazioni, non sottovaluta mai il fatto di avere presente , accanto beninteso all'istanza di una solida valenza estetica, l'inderogabile esigenza di intrinseci pregi etici. Ovvero di quell'aliquid magico, misterioso, che ha potere di conferire all'elaborato della creatività umana l'appellativo di opera d'arte." 

Paolo Tieto